Eventi e news

NUOVA ZOE: TESSUTI COMPOSTI DA FILI CARDATI AL 100% RICICLATI

18 novembre 2019

NUOVA ZOE: TESSUTI COMPOSTI DA FILI CARDATI AL 100% RICICLATI

Un prodotto tessile brevettato, composto da scampoli tessili e materiali di riciclo di cinture di sicurezza e bottiglie di plastica, presente su Nuova Renault ZOE.

Impegnato in una crescente strategia di integrazione delle materie riciclate nei propri veicoli, il Gruppo Renault ha lanciato nel 2015 un progetto noto come «àfiler» insieme a Filatures du Parc (filanda con sede nel dipartimento francese del Tarn) e Adient Fabrics France (fornitore di tessuti per sedili per auto con sede nel dipartimento francese dell’Ariège) per progettare un prodotto tessile unico, realizzato esclusivamente con materie riciclate.

Grazie al know-how tradizionale della cardatura e alle innovazioni sviluppate congiuntamente, questo prodotto tessile – realizzato con cinture di sicurezza e scampoli tessili provenienti dall’industria automobilistica e fibre di poliestere derivanti dal riciclo di bottiglie di plastica (PET) – riveste Nuova ZOE, negli allestimenti Zen ed Intens. Questo tessuto è utilizzato, per una superficie totale di 8 m², per la produzione dei rivestimenti dei sedili e della plancia nonché per la consolle, la leva del cambio e le guarnizioni delle porte e soddisfa alti requisiti soprattutto a livello di comfort, pulizia, resistenza ai raggi UV e durabilità.

L’approvvigionamento e la produzione a ciclo breve di questo filo cardato riciclato – senza trasformazioni chimiche né termiche - consentono di ridurre di oltre il 60% le emissioni di CO2 associate, rispetto al tessuto della precedente versione di ZOE realizzato con processi di produzione standard.

 

Jean-Philippe Hermine, Direttore Strategia e Piano Ambientale del Gruppo Renault, ha dichiarato:

Di fronte alla sfida della transizione energetica, le industrie svolgono un ruolo di primaria importanza per far evolvere le loro modalità di produzione e ridurre l’impatto ambientale. Con il sostegno dei nostri partner Filatures du Parc ed Adient Fabrics France, dimostriamo che è possibile realizzare modelli di sviluppo circolari e competitivi incentrati sulle risorse, dotandosi al tempo stesso di un vantaggio competitivo prezioso in un momento in cui la disponibilità e il costo delle materie prime diventa una vera e propria sfida strategica. Questa politica dà un contributo all’impegno assunto dal Gruppo per ridurre gli impatti ambientali dei veicoli per l’intero ciclo di vita e per diminuire del 25% la sua carbon footprint a livello mondiale nel 2022 rispetto al 2010.

 

Fabrice Lodetti, Direttore di Filatures du Parc, ha precisato: 

Sono 15 anni che la nostra azienda lavora sulla produzione di fili riciclati da materie tessili usate che sono destinati in particolare ai settori dell’abbigliamento e dell’arredamento e rappresentano oggi più del 60% della nostra attività, con l’obiettivo di raggiungere a termine il 100% della produzione. Siamo convinti dell’importanza di questo modello socioeconomico responsabile che si basa sui principi dell’economia circolare per limitare l’impatto ambientale e preservare le risorse naturali nei prossimi anni. Per continuare su questa strada, incoraggiamo tutti i nostri partner e lavoriamo in stretta collaborazione con i loro team per sviluppare prodotti progettati secondo principi ecocompatibili.

 

Mathias Daynie, Direttore dello stabilimento di ADIENT Fabrics di Laroque d’Olmes, ha sottolineato:

Lo sviluppo di tessuti derivati da prodotti riciclati a ciclo breve, come quello progettato per Nuova ZOE, rappresenta indubbiamente il futuro del nostro settore di attività. Ci sono grandi prospettive sia nell’industria automobilistica che in altri settori che sicuramente seguiranno questo approccio su un piano ambientale ed etico, ma anche economico. La sede di Laroque d’Olmes, che è nel contempo stabilimento di produzione e centro di eccellenza di R&S, forte dei suoi 60 anni di esperienza da quando è stata creata da Michel Thierry nel 1955, e dei suoi 20 anni dedicati esclusivamente all’industria automobilistica, si è particolarmente focalizzata sui prodotti del futuro e a forte valore aggiunto, in collaborazione con i suoi partner. Oltre ai tessuti per auto tradizionali o progettati con criteri ecocompatibili, questa sede studia altre soluzioni tessili innovative che si ritiene possano aprire nuovi sbocchi per accompagnare la clientela nelle sue ambizioni tecniche ed ambientali.

 

Sviluppate nel XV secolo, le industrie del tessile, dell’abbigliamento e della pelletteria sono parte integrante del patrimonio economico dell’Occitania (Francia), in particolare dei Dipartimenti del Tarn e dell’Ariège. In un contesto estremamente concorrenziale, l’elaborazione di nuovi prodotti tessili al tempo stesso tecnici, sostenibili e competitivi costituisce una vera e propria leva di crescita per gli attori della regione ed offre l’opportunità di posizionarsi in nuovi mercati, di dare continuità all’occupazione e di sviluppare nuove competenze.  

In questa prospettiva, il progetto «àfiler» ha ottenuto il sostegno dell’Ademe e della Regione Occitania, nonché il supporto dell’ENSAIT (École nationale supérieure des arts et industries textiles) di Roubaix per rafforzare le attività di ricerca e le convalide tecniche di questo nuovo prodotto tessile.  

 

Focus sul processo industriale:

  • Raccolta ed approvvigionamento:

Il Gruppo Renault può contare sulla sua filiale Renault Environnement, dedicata all’economia circolare e creata nel 2008 – per procedere alla raccolta delle materie destinate ad avere una seconda vita, come gli scarti delle cinture di sicurezza e gli scampoli della produzione di tessuti vergini per l’industria automobilistica.

  • Produzione di fili cardati riciclati:

Il Gruppo affida questa produzione all’azienda Filatures du Parc con sede a Brassac nel Dipartimento del Tarn. Grazie al sostegno finanziario e tecnico ottenuto nell’ambito del progetto «àfiler», Filatures du Parc ha potuto sviluppare una nuova linea industriale di sfibratura adatta alla resistenza delle cinture di sicurezza, una fase di lavorazione fondamentale per preparare le materie prime ed ottimizzare la lunghezza delle fibre.

Una volta tagliate e sfibrate, le fibre delle cinture e dei tessuti vengono mescolate a fibre di poliestere ottenute dalle bottiglie di plastica che ne garantiscono la coesione, prima di essere sottoposte a una serie di operazioni di cardatura. La tecnica tradizionale della cardatura, il cui nome deriva da “cardo” o pianta irta di spine, consente di ottenere un nuovo filo per tessitura grazie a un sistema di tamburi dotati di finissime punte di acciaio che girano ad alta velocità. Questo know-how consente, senza trasformazioni chimiche né termiche, di districare e dividere, stirare e disporre parallelamente, e infine torcere le fibre liberate da tutte le impurità.  

Il filo cardato al 100% riciclato è coperto da un brevetto depositato insieme all’azienda Filatures du Parc.

  • Tessitura e produzione del tessuto prima dell’assemblaggio:

Adient Fabrics France, stabilimento di produzione tessile e filiale del Gruppo ADIENT – fornitore di un sedile su tre nel settore automobilistico in tutto il mondo – riceve il filo ricostruito su bobina nella propria sede di Laroque d’Olmes (Dipartimento dell’Ariège), a soli 120 km da Filatures du Parc, per procedere alla tessitura e produrre i tessuti per il settore automotive, realizzare le sellerie e i rivestimenti interni dei veicoli. 

Contattaci per informazioni